Li appunto qui perchè non voglio dimenticare, voglio che ogni ricordo, racconto, "interpretazione" mi resti impressa nella mente.
Traaaanquilli, mi spiego meglio.
La domenica, normalmente, vado a trovare mia nonna a casa, signora di 84 anni (orgogliosa di "portare la bandiera" della famiglia, nonostante gliel'abbiano buttata parecchie volte... scusate il francesismo ^.^), che dopo una vita di "reclusione" ha deciso di restare a casa sua, anche se sola; profondamente religiosa, reale combattente, sorridente e volitiva.
Non potendo aiutare più nessuno fisicamente, ha deciso di recitare un rosario per ogni persona che nella vita abbia fatto x lei un gesto buono, anche il più semplice.
Un rosario per i due uomini che le hanno reso la vita dolorosa e difficile in segno di perdono, uno per ogni "sezione di famiglia" con annessi mariti o fidanzati; uno per le anime del purgatorio.
Ogni giorno recita 38 rosari.
Così, dice, di sentirsi utile.
Mia nonna era una ragazza bellissima, la classica siciliana con occhi e capelli scuri e lucidi, ma con un fisico snello, neo sul labbro superiore, mani da pianista, alta più o meno 1,65cm...
Adesso credo sia alta 1,50cm, piccola, apparentemente fragile, con i capelli grigi raccolti in un piccolo codino, e con un sorriso da fare invidia alle ventenni.
"Questi sono tutti denti miei" mi ripete spesso "e questo... lo vedi questo piccolino?..Questo è da latte. Non mi è mai caduto".
E quanto sia orgogliosa dei suoi denti, nessuno puo' immaginarlo.
A quei tempi ogni ragazza aspirava al matrimonio, ad una famiglia, e lei invece voleva studiare...studiare studiare, per poi andare all'università e diventare ricercatrice.
"Amavo studiare... imparare tutte quelle cose nuove era un premio meraviglioso per me, soprattutto chimica e storia dell'arte".
"Lo sai che ho vinto un premio alle scuole elementari? Mi hanno regalato un libro, perchè avevo fatto il tema più bello della scuola... me lo portò il preside in persona"
"Ahhh e poi ho pure recitato delle poesie alla radio. Tutti mi ascoltavano con attenzione... ero orgogliosa"
"I ragazzi che mi corteggiavano c'erano, un paio mi seguivano fino a casa... ma non da vicino ehhhh... a distanza, perchè se si avvicinavano li fulminavo con lo sguardo"...
"e poi sono cascata come una pera cotta nella trappola... ma non volevo Alessia, ero ingenua, ero una bambina nell'anima"
"ci sono cascata perchè non ce la facevo più..."
Ogni domenica i suoi racconti si riempiono di nuovi dettagli.
"Una volta, ero talmente stanca di essere perseguitata da mio papà, che salii in mansarda e mi infilai in una cassapanca... ahhh...ero sola, nel silenzio.. finalmente la mia mente poteva riposarsi... ma improvvisamente si sentì...tap tap tap tap (gli effetti sonori son proprio i suoi eh)... tap tap...era mio papà che saliva le scale e mi cercava, io rimasi ferma e allora tap tap tap...era lui che scendeva e gridando verso mia mamma diceva che nn mi trovava. Rimasi lì quasi un'ora"!
Adalgisa (nome scelto dalla mia bisnonna che amava l'opera), una nonna che potrebbe star ore a contemplare la montagna o il mare... pensando come tutto sia meraviglioso.
"Niputedda (a volte mi chiama così), una volta ricordo che pioveva, potevo avere 10 anni circa... presi l'ombrello, salii sul tetto e rimasi lì per ore. C'era un paesaggio bellissimo, la pioggia sembrava di mille colori".
"Adalgisa scendi, che pioveeee" "No mamma, tranquillaaaa, ho l'ombrello"!!!
"Quando nacque mio fratello la notizia arrivò subito a casa, la prima a correre fu mia sorella insieme a mio cugino Nunzio, poi mio papà... ed io ero piccola... avevo tre annuzzi. Correvo correvo, ma non mi aspettavano. Era dicembre, ma c'era un sole caldo e forte, me lo ricordo come se fosse accaduto ieri.
Mio papà offrì un liquore fatto in casa a tutti. Per me non lo aveva fatto. Ma era felice, lui era maschio".
"Ho sempre protetto mia mamma, le ho dato metà del mio pezzo di pollo, quando a lei toccava solo l'ala; mi sono messa in ginocchio con lei quando le veniva ordinato di farlo. Lei era una santa. Forse per questo Dio la chiamò così presto".
A volte quando racconta la sua vita ha gli occhi da bambina.
"Sai... ho sofferto tanto per non aver avuto mai l'amore di mio papà, poi però un pomeriggio, mentre ero affacciata al balcone della stanza da letto a guardare il mare... perchè lo sai che io sono l'unica del palazzo che può vedere sia il mare che la montagna?! Questa casa quando io muoio dovete venderla tanti soldi, anche solo per questo"!!
"Nonna cosa mi stavi dicendo? Cos'hai pensato mentre guardavi il mare"?
"Ahhh si', scusa niputedda, è che non mi regge più la testa... mentre guardavo il mare mi son detta che quello lo aveva creato Dio, e anche la montagna, il cielo, gli uccelli... Dio aveva creato anche noi, anche me... quindi Dio è nostro Padre. Dio è il mio Papà!!! Un papà che mi ama sempre, per il quale io sono speciale. E da lì non ho sofferto più sai? Ho sentito un grande senso di pace interiore".
Se crivessi ogni suo racconto non finirei più, ma ricapiteranno altri post su di lei. Sul cugino scelto da Toscanini in persona come primo corno, che ando' a studiare in Russia, sullo zio che amava cosi' tanto la moglie bionda con la pelle di porcellana da non farle mai alzare neanche un dito, sugli esami di mio nonno per cui lei gli lanciò il tema con una pietra, sulle lunghe camminate ogni giorno che le fecero perdere il primo figlio, su "un occhio a Cristo e un occhio a Maria", sul prete che le disse di tornare, sulla guerra e i bombardamenti, sull'amore per le sue tre figlie, e su mille e mille altre cose.
Quando parlando con i ragazzi, sento che si annoiano ad andare dai nonni, quando "si rompono" a sprecare del tempo a sentire sempre le stesse cose, mi verrebbe di dar loro una bella testata ciascuno!
Premettendo che i nonni non sono eterni, nessuno di noi è eterno, da giovani non pensiamo al tempo che va via... e quanto ne sprechiamo... mamma mia quanto..., premettendo questo, vi assicuro che le loro storie superano di gran lunga le più intricate serie tv di oggi!!!
Walking dead, Dexter, bazzecole in confronto agli orrori visti da loro.
Beautiful, Dallas... quisquilie in confronto agli intrichi familiari dei nostri nonni. ^.^
Fidatevi, ne vale la pena.

Belle parole... :*
RispondiEliminaChe bello il tuo racconto! ^_^
RispondiEliminaVirginia
Grazie ad entrambi/e... ^.^, da parte mia, di Adalgisa e del peloso Mio.
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